venerdì 5 ottobre 2007

Dei delitti e delle pene

La sentenza di condanna per il giovane rom, reo di aver ucciso quattro ragazzi mi ha lasciato alquanto sconcertato. Sei anni mi paiono pochini per quella che a tutti gli effetti è una strage. L'omicidio colposo chiaramente deve differirsi nelle pene, ma si può affermare che chi si mette al volante con un tasso alcolico così elevato sia diverso da chi imbracci un fucile e spari sulla folla? La colposità dovrebbe essere un fatto fortuito, ma in questo caso la disgrazia era quasi inevitabile. Inoltre la pena viene stabilita in base al reato o concorre anche il numero di vittime? Se invece di quattro fossero state sei, la pena sarebbe stata più lunga? A questo punto, meglio sarebbe attribuire la pena per una sola vittima per volta, facendole scontare consecutivamente, in modo da togliere dalla circolazione per un bel po' di tempo una persona che ha spezzato delle vite e rovinato molte altre.
Appello per la Giustizia - Per De Magistris

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